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Gennaro Cannavacciuolo

Gennaro Cannavacciuolo

Attore e cantante italiano, lavora in teatro, cinema, tv e in molte operette. Vincitore di numerosi premi, fra cui il premio ETI 2009.

URL del sito web: https://www.gennarocannavacciuolo.com

Festival-Letteratura-del-Lavoro-2019

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Si svolgerà da sabato 21 settembre al 25 ottobre, a Crespi d’Adda, la 2nda edizione di Produzioni Ininterrotte, il Festival della letteratura del lavoro, di sono lieto di annunciarvi di esserne il Testimonial, anche in relazione al film The Clash of Futures in cui ho interpretato proprio il ruolo di Silvio Crespi, fondatore dello stesso Villaggio Crespi.

Dopo il successo della prima edizione, ritorna a Crespi d’Adda il Festival della letteratura del lavoro con lo scopo di diventare una ulteriore tessera del mosaico di quell’ambizioso progetto di valorizzazione del sito Unesco che la Associazione Crespi d’Adda porta avanti da anni.

Al centro dell’attenzione di questa edizione 2019 non ci saranno soltanto opere letterarie ma sarà dato spazio alla storia dell’architettura con un convegno dedicato a Camillo Boito, progettista e scrittore e maestro, tra gli altri, di Gaetano Moretti (21 settembre ore 10), coordinato e moderato dal professor Sandro Scarrocchia, e alla tematica del paesaggio (umano e industriale) attraverso un dialogo sulla sua importanza ed il suo valore che includerà le presentazioni dei libri di Massimo Preite (“Paesaggi industriali e Patrimonio Unesco”) e Davide Pagliarini (“La città paesaggio”) (22 settembre ore 10.30), moderati da Carolina Lussana, ma anche ad una controversa storia bergamasca, quella di Simone Pianetti raccontata dal nipote Denis nel libro “Cronaca di una vendetta” (22 settembre ore 18).

Il programma del fine settimana è impreziosito da due rappresentazioni teatrali strettamente connesse agli incontri. Il 21 settembre alle 18.30, sarà rappresentata, in prima assoluta, la piece teatrale “Un corpo”, tratta dalla omonima opera di Camillo Boito. Il 22 settembre, con due repliche (alle 16 e alle 21), la compagnia Visioni Teatrali presenterà “Il diavolo in valle, Simone Pianetti tra storia e racconto”.

La settimana successiva, una maggiore attenzione sarà dedicata alla storia locale con la presentazione dei libri “Silvio Benigno Crespi. L’uomo, il politico, l’imprenditore” che vedrà salire sul palco Cristian Bonomi insieme a Luigi Cortesi e di “Famiglia e impresa alle origini dell’industria lombarda: i Crespi “Tengitt” dal 1805 al 1890” di Giulio Schiannini (28 settembre ore 10.30) che dialogherà con Roberto Romano, il primo autore che studiò in maniera metodologica la storia della famiglia Crespi e con Enzo Galbiati, uno dei co-estensori della nomination del villaggio operaio per l’inserimento nella World Heritage List. Due perle letterarie saranno gli incontri con Cristiano Sormani Valli che presenterà il suo ultimo lavoro “La bambina” (29 settembre ore 16.30) e con il poeta Marco Caramella che presenterà “Tutto storto nel verso giusto” (29 settembre ore 18.30).
Chiuderà in bellezza la rassegna Pierluigi Vercesi, inviato speciale del Corriere della Sera che introdurrà la sua opera “Fiume”, dedicato all’impresa dannunziana di cento anni fa.

Eventi straordinari dell’iniziativa di quest’anno saranno la proiezione della serie “La guerra dei sogni”, dedicata al periodo tra le due Guerre Mondiali in cui Silvio Crespi (interpretato dall’attore Gennaro Cannavacciuolo) recita un ruolo da protagonista e le letture dantesche che animeranno i venerdì di ottobre.

Durante i fine settimana del Festival, sarà possibile partecipare alle visite guidate al villaggio operaio, alla centrale idroelettrica di Crespi d’Adda e alla fabbrica (informazioni e prenotazioni 02.90939988). In via straordinaria, grazie alla collaborazione con la Pro-Loco di Trezzo ed in connessione alla “Giornata boitiana”, nel pomeriggio di sabato 21 settembre sarà possibile, inoltre, partecipare alla visita guidata che include, oltre al villaggio, anche il campanile della chiesa di San Gervaso e Protaso (Trezzo sull’Adda) e la centrale idroelettrica Taccani (Trezzo sull’Adda).

L’iniziativa si svolgerà grazie al contributo della Fondazione Dalmine con la quale la Associazione Crespi d’Adda ha avviato una collaborazione per la promozione delle due principali città del lavoro bergamasche, della Antonio Percassi Family Foundation, dello Studio DE8 con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Capriate San Gervasio.

 

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Romolo e Giuly-La guerra mondiale italiana 2

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Dopo l’exploit della prima stagione, torna in prima tv assoluta la seconda stagione di Romolo + Giuly: la guerra mondiale italiana, l’innovativa serie tv che ha riportato con successo la commedia sulla pay tv italiana. Prodotta dalla Wildside di Mario Gianani e Lorenzo Mieli con Lorenzo Gangarossa e da Zerosix Productions per Fox Networks Group Italy, la serie di 10 episodi da 30’ è creata da Giulio Carrieri, Alessandro D’Ambrosi e Michele Bertini Malgarini, scritta da Giulio Carrieri e Flavio Nuccitelli e diretta da Michele Bertini Malgarini mentre la regia della II Unità è di Giulio Magnolia.

Gennaro interpreta il ruolo dell'Onorevole Giulio....

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Lo Zeppelin-un fascino intramontabile

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Alzi la mano chi non rimane affascinato dinnanzi ad una foto o filmato ritraente il celeberrimo Zeppelin?

Un veicolo unico nella Storia, intrigante per la sua tipologia e l’impatto che ebbe in un inizio Novecento alla rincorsa continua di novità e progressi tecnologici.

Forse non tutti sanno che la nascita dello Zeppelin fu molto difficile e resa possibile grazie alla tenacità del famoso Graf Von Zeppelin (conte Zeppelin) che ne diede i natali, finanziandone di tasca propria la realizzazione, la quale iniziò nel 1885 con il deposito del primo brevetto. Il conte Von Zeppelin produce il primo dirigibile nel 1899 in un hangar sul bordo del lago di Costanza, a Friedrichshafen: un punto strategico per facilitarne il decollo, fronte vento.

Purtroppo, il primo velivolo, lungo 128 metri, vola solo 18 minuti ed accusa problemi tecnici.

Occorrono 8 anni al conte per trovare altre risorse finanziare ed effettuare innovazioni tecnologiche: nel 1908 il Zeppelin LZ3 vola più di 45 volte, per un totale di oltre 4.000 km. L’aeronautica tedesca si interessa allora al progetto soprattutto a fini militari e arrivati nel 1914, sono già 21 gli Zeppelin prodotti, sia per fini militari che di trasporto, superando 200.000 km totali di navigazione con il trasporto di 40.000 passeggeri.

Ma ecco che scoppia la prima guerra mondiale e gli Zeppelin sono prodotti ed utilizzati come bombardieri nonché esploratori dei movimenti delle navi nemiche. Anche se i caccia si rivelano ben più potenti, rapidi e facilmente manovrabili rispetto ai grossi Zeppelin, questi tuttavia riescono a fuggire al tiro nemico innalzandosi oltre 7500 metri e per lunghe trasvolate, rendendoli quindi strumento interessante per spostamenti di uomini e bombe su lunghi raggi e per bombardamenti.

E’ la firma del Trattato di Versailles ad impedire l’uso militare degli Zeppelin la cui produzione continua dopo la prima guerra mondiale con lo scopo di trasporto passeggeri, anche grazie ad una commessa importante dagli Stati Uniti. E’ così che il 12 ottobre 1924, il primo Zeppelin parte alla volta degli Stati Uniti dove atterra dopo 81 ore e 8050km, in un viaggio senza alcun intoppo. Una folla indescrivibile è presente all’atterraggio. Si entra così nel periodo d’oro dell’epopea dei dirigibili diventati veicoli di trasporto passeggeri ambito dai più abbienti. Nel 1929 addirittura, lo Zeppelin LZ 127 fa il giro completo del globo: Lakehusrt, Friedrichshafen, Tokyo, Los Angeles e ritorno a Lakehurst: 21 giorni di viaggio, 49.600 km!

Mezzo di trasporto di lusso, le rotte diventarono standard: tra l’Europa e l’America del Nord ed il Brasile (4 giorni di viaggio) ed in Europa stessa. I prezzi di allora per un viaggio intercontinentale corrispondevano a circa 40.000 euro di oggi…

Gli Zeppelin erano dotati di comode cabine, letto e doccia, di una sala da pranzo con le miglior prelibatezze (vedi foto menù) in vasellame di porcellana, sala lettura, vetrate panoramiche.

Sono stupende le locandine pubblicitarie dell’epoca: Berlino-Friedrichsafen 7 ore, 400 marchi, con cabina privata, partenza ogni giorno ore 10h.

Erano poi anche molto ambite le cene d’affari (“reception dinner”) organizzate a bordo sopra i cieli di New York ad esempio (vedi foto sotto), riservate ad un pubblico selezionatissimo, altamente pagante, dove l’alta borghesia concludeva affari.

Insomma, un mezzo di trasporto comodo, dove l’alta società godeva di vari comforts in un quadro di stile ahimè oggi scomparso, quello tipico della Belle Epoque.

Purtroppo, come molti di voi sapranno, l’epopea dello Zeppelin terminò dopo l’incendio del 6 maggio 1937, quanto, in pochi instanti, lo Zeppelin LZ 129 Hindenburg prese fuoco. Un incendio sulle cui cause ci furono molte speculazioni, anche se una delle teorie più accreditate riguarda l’infiammabilità della vernice esterne, e dove perirono 36 persone.

Per chi ne avesse l’occasione consiglio di visitare i due musei dedicati allo Zeppelin: quello più importante ed “ufficiale”, ubicato proprio a Friedrichhafen e quello di Meersburg, creato da un privato appassionato di Zeppelin, il quale passò decenni a raccogliere informazioni, testimonianze e oggettistica varia.

In ambedue i casi, potrete godervi un bellissimo viaggio nel tempo di un’epoca un po’ magica, quella della grande Speranza e Fiducia verso la vita e gli uomini, la scienza ed il futuro, che animava milioni di persone, desiderose di migliorare la propria esistenza sognando con lo sguardo svolto al cielo.

 

Museo di Friedrichshafen

Museo di Meersburg

 

 

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Operazione Budapest-un docu-thriller avvincente

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Budapest, 5 novembre 1983: 7 capolavori spariscono dal museo delle Belle Arti. Un furto d’arte compiuto 35 anni fa, che fece grande scalpore mediatico e mobilitò forze di polizie, investigatori, servizi segreti e deviati di varie nazioni. Mentre gli autori furono arrestati e condannati con una rapidità senza precedenti, i mandanti rimangono tuttora ignoti ed ancora oggi c’è chi ha paura di parlare…

Sono tanti i pezzi di questo grande ed intricato puzzle, che faticano ad incastrarsi, come intrappolati in una rete complessa di enormi interessi dove emergono figure legate alla criminalità, all’intelligence, alla politica….

Un fatto di cronaca vera, che sembra tuttavia sfidare le trame mozzafiato dei più grandi romanzi gialli.

Operazione Budapest è un magnifico docu-thriller che ho avuto il piacere di vedere la scorsa settimana in anteprima nazionale, al cinema Aquila di Roma. Prodotto da GiKa Productions, diretto da Gilberto Martinelli e montato da Anna Nagy - la quale ha collaborato alle ricerche storiche nonché alla sceneggiatura-, l’opera è degna di essere vista, commentata e promossa.

Aldilà dell’interesse storico in sé, l’approccio e ritmo narrativo scelti dal regista colpiscono nel segno. 50 minuti che scorrono veloci, dove gli elementi si sovrappongono gli uni su gli altri, presi da varie angolazioni così che lo spettatore crede di avvicinarsi sempre più alla soluzione: ma non appena arriva il finale, ti accorgi che il disegno rimane indecifrabile o, meglio, decifrabile in modo plurimo, sicché la soluzione univoca viene a mancare… Hai tutti i pezzi del puzzle, ma il disegno svanisce.

Il montaggio poi è eccellente e conferisce il giusto rilievo ad ogni sequenza, alternando con grande sensibilità i vari toni e tipologie del discorso, restituendo alla narrazione leggerezza, alternanza di sensazioni e nel contempo voglia di arrivare in fondo al discorso, in armonia con la bella colonna sonora di Andrea Ridolfi.

Insomma, un ottimo prodotto, curato nei minimi particolari, frutto di un’intensa ricerca storica, che ha positivamente colpito tutta l’audience della prima e che spero possa essere distribuito come merita, mentre ritengo possa fungere anche da ottimo spunto per la stesura di un vero proprio film già scritto dagli autori.

 

Sito GiKa Productions 

Chi è Gilberto Martinelli 

Chi è Anna Nagy 

Chi è Andrea Ridolfi 

Cinema l’Aquila

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