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Gennaro Cannavacciuolo

Gennaro Cannavacciuolo

Attore e cantante italiano, lavora in teatro, cinema, tv e in molte operette. Vincitore di numerosi premi, fra cui il premio ETI 2009.

URL del sito web: https://www.gennarocannavacciuolo.com

Nadia Toffa-Non fate i bravi

Pubblicato in Blog

Ricevere una diagnosi fatale è cosa durissima, probabilmente angosciante, che sconvolge il nostro essere nel profondo, incidendo sul nostro carattere e le nostre azioni. Ora, l'accettazione dell’ineluttabile è l’assunzione di consapevolezza che uno scopo è stato definitivamente compromesso: c’è chi si dispera e chi, invece, reindirizza le proprie risorse verso altro. Vorrei così spendere alcune parole per Nadia Toffa, brillante giornalista, persona generosa e solare, stroncata troppo giovane da un male incurabile.

“Ho imparato a non odiare il dolore per imparare ad amare la vita”

In questo libro le sue parole dirette, spesso venate di ironia, mai banali, sono rivelatrici di come era lei veramente, del suo immenso amore per la vita: ci arrivano dritte al cuore e ci colpiscono per la loro carica di umanità e la magia che trasmettono.

I testi qui raccolti li ho avuti in consegna da Nadia. Sono stati scritti nei giorni del silenzio” (Margherita Toffa), la mamma di Nadia.

“Sei stata capace di mettere l’Italia sottosopra unendo il Nord e il Sud…Sei entrata nel cuore di tutti. Hai raccontato le tue fragilità dandoci coraggio. Hai avuto fame e sete di giustizia”. (Don Maurizio Patriciello, simbolo della lotta nella Terra dei fuochi, che ha celebrato i suoi funerali)

Consiglio ed invito tutti ad acquistare questo libro non solo perché ricco di pensieri profondi, ma anche e soprattutto perché I DIRITTI D’AUTORE SARANNO DEVOLUTI ALLA FONDAZIONE NADIA TOFFA PER LA RICERCA E LA CURA DEL CANCRO.

Grazie di cuore cara Nadia.

Gennaro Cannavacciuolo

 

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Cyrano Musical-recensioni

Pubblicato in Recensioni

All'Augusteo una prima da applausi con Gennaro Cannavacciuolo

Un successo unico alla prima dell'Augusteo dove nel nome del grande Domenico Modugno e Riccardo Pazzaglia, Gennaro Cannavacciuolo ha presentato il suo emozionante, romantico ed irreristibile "Cyrano", con la regia di Bruon Garfola. La genesi del capolavoro francese conduce verso una felice combinazione di elementi pungenti e impetuosi divisi tra il desiderio amoroso e i lampi comici. A prendere coporpo è un lavoro che si traduce in un vero atto d'amore ai margini di una società priva di sentimenti. Il tutto con un cast di riguardo e con un ritmo misuratamente sostenuto che tra recitazione, versi, musica, coreografie e canzoni è in grado di proiettare gli spettatori in un mondo ovattato fatto di spadaccini, amore e passione. [...] La nuova versione del "Cyrano" è pronta per avviarsi verso il successo nel nome della poesia, delle note di quella percezione chiamata amore (Il Quotidiano Il Roma, Giuseppe Giorgio, 07.12.2019)

 

Cyrano, la magia dell’eroe romantico riempie il Teatro Augusteo

L’anteprima nazionale a Napoli, al Teatro Augusteo riscuote il suo degno successo con un nome, una garanzia è il caso di dire, anche per la scelta del protagonista: Gennaro Cannavacciuolo.

L’artista è il Cyrano perfetto che esalta il pubblico: dolce, appassionato, pungente, ardito. È sua la degna interpretazione che fu di Domenico Modugno, personaggio che appare a tratti in Cannavacciuolo, nei suoi toni canori, quasi a sancire un passaggio di testimone benedetto dall’alto a voce chiara e forte: quella del volto di ‘Volare’ che ha trovato accoglienza nell’anima di un moderno Cyrano, eterno personaggio di Rostand riproposto 40 anni dopo con grande impatto. Cannavacciuolo dipinge con la sua recitazione, pennellate di eccezionale vis artistica e rende magniloquente il suo Cyrano, ribelle ed abile così con la spada, come con la parola, entrambe usate per colpire chi gli sta di fronte, ma anche lo spettatore. (Il Monito, Pina Stendardo, 07.12.2019)

Cyrano incanta il pubblico

Dopo 40 anni, una delle pièce francesi più apprezzate al mondo, sempre attuale, il Cyrano, è tornata sotto forma di musical e ha riscosso da subito un grandissimo successo. Il sogno comincia già all’inizio quando, a sipario calato, si sentono le note della Canzone di Cyrano, l’eroe spadaccino da quel naso così particolare che condizionerà tutta la sua esistenza. Lo spettacolo scorre fluido senza mai far calare l’attenzione e l’interesse, il coinvolgimento è totale, la padronanza della scena da parte di tutti è evidente. Alla fine ovazioni e applausi a scena aperta per oltre 10 minuti, il pericolo era il confronto con il passato, ma l’abilità e la bravura della compagnia ha superato brillantemente la prova. Ad interpretare il mitico Cyrano è stato scelto un istrione del mondo artistico, Gennaro Cannavacciuolo, attore poliedrico, estroso, duttile, a proprio agio sul palcoscenico e ben calato nella parte del “nasone” più famoso al mondo. (Lo Strillo, A.M. Ghedina, 08.12.2019)

Il riuscitissimo omaggio a Pazzaglia e Modugno da Cannavacciuolo con tutta la compagnia

Sotto l’ottima direzione di Bruno Garofalo, tutta la compagnia è impegnatissima nel riprodurre – con successo – un fedelissimo omaggio al musical... Le coreografie ed il corpo di ballo, veramente sincronizzato come un orologio svizzero, garantiscono tanto brio e divertimento, quanta emozione regalano le parti decisamente più poetiche... Questo spettacolo, curato dall’ass. “Immaginando Produzioni” del produttore Rosario Imparato, merita di essere visto e rivisto. (Il Brigante, G. G, 10.12.2019)

Successo per Cyrano

Danza, musica, canzoni, si integrano in modo naturale alla inappuntabile recitazione, grazie a Bruno Garofalo nelle vesti di regista e scenografo. Questo Cyrano è uno spettacolo traboccante di gioia, entusiasmo, passione, grazie anche ai costumi coloratissimi di Silvia Polidori, alle coreografie di Orazio Caiti, alle musiche di Ermanno de Simone. Gennaro Cannavacciuolo, grazie alla sua comprovata esperienza, riesce a immedesimarsi completamente nel protagonista, coadiuvato da un cast d’eccezione... (My Dreams, Filomena Brancaccio, 10.12.2019)

Cyrano: teatro puro e di qualità

Tra realtà e fantasia, il re è  l’amore, senza vincoli di età e nella sua essenza più profonda e il pubblico non può che apprezzare questo sano e dignitoso sacrificio di sé a favore degli altri, a favore di chi ci sta a cuore. I costumi bellissimi, colorati e sgargianti, le coreografie potenti e ben intrecciate, il ritmo della storia che prende vita e forma, costruiscono questa favola magica e così ben orchestrata, da rapire i suoi spettatori, travolti da cadetti armati di spade che passano tra le poltrone. Una commedia musicale che rende omaggio al Teatro all’Italiana, una raffinata ed allegra coesione di talenti, ci mostrano come «l’intramontabile romantico poeta spadaccino» abbia ancora tanto da insegnare e noi, di sicuro, tanto da riflettere. (Sipario, Francesca Myriam Chiatto, 07.12.2019)

Cyrano al Teatro Augusteo: applausi a scena aperta

Alla fine dello spettacolo, tutto il cast è stato avvolto dagli applausi del pubblico. Non poteva essere altrimenti vista la performance che ha avuto parecchi spunti degni di nota. A partire dalla bravura dei protagonisti, tra cui una Cosima Coppola che ha sfoggiato doti canore eccellenti. Gennaro Cannavacciuolo ha saputo sostenere con grande talento e abilità un ruolo difficile e “pesante”. Se la sua bravura si è notata nelle parti più leggere e ridanciane, le parti tristi e malinconiche hanno rapito letteralmente gli spettatori, e alla fine del Cyrano è come se il pubblico avesse perso un amico. (InformaPress, Modestino Picariello, 07.12.2019).

Cyrano, il trionfo dell’amore e dell’amicizia vince all’Augusteo

Gran successo per la prima napoletana dove il tris d’assi costituito da CannavacciuoloCoppolaDe Gennaro non smentisce ed emoziona. Il primo ad entrare in scena è Gennaro Cannavacciuolo che, già nei primissimi minuti, attrae il pubblico in platea con il suo canto dolce e struggente. Impavida, passionale, moderna e lontana dagli stereotipi arcaici dell’epoca: una Cosima Coppola che, nella bellezza e nella sua talentuosa interpretazione, piace e fa’ sognare […] Si abbandona il Teatro con la consapevolezza di aver assistito a dei grandi talenti che, con gran maestria e senza filtri, si sono donati al pubblico. (Linkazzato, Giusy Piccirillo, 12.12.2019)

 

 

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I mitici Stabilo Boss-sensazioni

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Chi non ama gli Stabilo Boss?? Ma, a proposito, sapete cosa sono gli stabilo boss? In Italia si chiamano evidenziatori, ma ovunque nel mondo vengono definiti con il loro marchio: Stabilo Boss, per l’appunto.

Gialli, rosa, blu, verdi, arancioni, celeste, viola… indispensabili compagni di studio, mi danno sicurezza aiutandomi a memorizzare le parti.

Ma soprattutto mi fanno sentire un ETERNO RAGAZZO smile. Non appena tolgo l’amato cappuccio nero – tirandolo con una leggera rotazione -, sentire quel “clic” inconfondibile ed eccomi ripiombato ai tempi degli esami… una sottile emozione, una familiarità, un’intima soddisfazione di sentire confortevolmente “a casa”, in condizioni ottimali per studiare, pieno di quell'entusiasmo speransoso tipico della giovinezza.

Pensate che la fabbrica è stata fondata a Norimberga da Georg Conrad Großberger et Hermann Christian Kurz ben nel 1855, anche se gli “evidenziatori” sono stati immessi sul mercato nel 1971 per per poi essere perfezionati, diventare fluo ed essere lanciati nel 1978: un boom! In meno di 15 anni, sono più di 500 milioni i pezzi venduti! Nel 1998 siamo a un miliardo di pezzi venduti mentre la quinta generazione subentra nella società prendendone le redini.

Sono state poi realizzate alcune linee aggiuntive, quali la Stabilo Easy Original per coloro che imparano a scrivere, così come la Stabilo Néon, destinata ad un pubblico femminile od ancora Easy Birdy, con impugnatura ergonomica, per i bambini.

Un gruppo tedesco, di proprietà privata, che fattura più di 180 milioni, con oltre 1500 dipendenti.

Avrete probabilmente che il logo è rappresentato da un cigno, da sempre simbolo dell’azienda. Esso rimanda al nome della famiglia Schwanhäusser (Schwan significa cigno in tedesco), ma rappresenta anche l’innocenza, la purezza, la saggezza e la bellezza.

 

Sito del gruppo Stabilo Boss

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Il fascino del papillon

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Chiamatelo papillon, farfalla, cravatta a farfalla, farfallino, non importa. L’importante è che faccia parte del Vostro guardaroba!

Si tratta secondo me di un accessorio irrinunciabile, di cui le origini sembrano risalire addirittura all’antico Egitto anche se la teoria maggiormente accreditata lo fa risalire al XVII° secolo. Durante la guerra dei Trent’anni, sembra che i mercenari croati usassero una sciarpa legata al collo per tenere la camicia. Il fiocco prese così piede nella moda maschile francese con la denominazione iniziale di cravatte (da “croato”) per poi essere finalmente chiamato papillon (ovvero farfalla) per via della sua forma. Il suo utilizzo si estese in tutta Europa, tant’è che a partire da fine ‘900, diventa imprescindibile dal guardaroba maschile ed abbinato per eccellenza allo smoking da Pierre Lorillard viene consacrato come il must dell’abbigliamento elegante e formale.

C’è poi chi lo trasforma in un accessorio ironico, utilizzandolo per look più casual, se non addirittura eccentrici (con una giacca sportiva, un maglione o sul costume da bagno!).

Utilizzatissimo in ambito politico (si pensi ad Abraham Lincoln, Franklin Roosevelt e Winston Churchill) è anche molto apprezzato nell’ambito dello spettacolo: da Charlie Chaplin a Fred Astaire, ma anche Frank Sinatra, Johnny Depp e… Gennaro Cannavacciuolo! J

Attenzione: un vero gentiluomo non adopera papillon preconfezionati e già annodati in quanto poco si addicono ai look più ricercati, ma effettua egli stesso l’operazione di annodatura. L’importante è che le estremità del papillon non superino mai in altezza le punte del colletto della camicia ed in larghezza le linee laterali del viso, alfine di mantenere le proporzioni corrette.

A bon entendeur…

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