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Blog-le caramelle Rossana

Giorni fa in occasione delle festività, una mia amica ha regalato a mio figlio Raphael una confezione delle famosissime Caramelle Rossana, ve le ricordate? Scartata una di quelle caramelle, mi è ritornato improvvisamente tra le mani una parte della mia infanzia. Ho cominciato a gustare la piccola dolcissima pietra dall'animo morbido e attraverso la carta rossa dell’involucro, ho cominciato ad osservare il cielo: credetemi, era come sognare, un ritorno di sensazione antiche e sopite, ma ancora ben presenti in me (un po' come le madeleine di Proust). Ho chiesto a Raphael di fare uguale, ma lui mi ha detto di non vedere gli Ufo, questione di generazione... Per la mia generazione, da piccoli, era magia, vedevamo il mondo a colori ed ho deciso che continuerò a guardarlo così, con regolarità. Sono certo che quelli della mia decade lo hanno fatto da bambini e consiglio loro di continuare a sognare attraverso quella cartina rossa, ritornando fanciulli...

La caramella Rossana, nata nel 1926 dalla fantasia di Luisa Spagnoli che fondò Perugina insieme alla famiglia Buitoni, deve il suo nome a Roxanne, la donna amata da Cyrano de Bergerac.

Chi di voi le ricorda??

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2 commenti

  • Micaela
    Micaela Lunedì, 04 Febbraio 2019 20:05 Link al commento

    Salve Gennaro, ma è possibile che tra le varie confezioni le Rossana venivano anche vendute in un cofanetto di ceramica di Deruta a forma di "asinello che traina un carretto" con coperchio asportabile dove per l'appunto, venivano contenute le caramelle ... ho un ricordo vago, lei ne sa di più?
    Vorrei allegarle una foto dell'oggetto ma non mi sembra sia possibile sul blog.
    Grazie per la risposta che volesse fornirmi.
    Saluti,
    Micaela

  • Betty Maggi
    Betty Maggi Domenica, 07 Gennaio 2018 10:08 Link al commento

    Buongiorno Gennaro. Chi non le ricorda? Quel gusto di latte e caramello, mandorle.... una piccola opera d'arte che spizzicavo per farla durare un po' di più e il suo cuore scivolava sul mento.. La caramella Rossana era quasi un lusso, un piccolo premio all'occasione. Mi capita di ritrovare, inaspettati, sapori, odori, profumi che fanno volare oltre il presente: in quel momento mi sento un po' come Alice nel paese delle meraviglie.Sarebbe bello se figli, nipoti della nostra generazione riuscissero a cogliere lo stesso piacere, lo stesso gusto. E' assaporare la vita, non si può non sentirne il gusto. Riusciremo a distrarli e farli diventare dei grandi, innguaribili sognatori?

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